La Storia

La frazione di Castelluzzo si trova a 9 km da San Vito Lo Capo e circa 30 km da Trapani. La sua altezza sul livello del mare varia tra i 35 e 130 metri. Prima del 1730 Castelluzzo era feudo dell’Agro-Ericino, coltivato solo nella parte chiamata Parecchiata la Runza, estesa a 6 salme, era di proprietà di Pietro D’Ancona (1615). Dal 1790-91 il feudo fu diviso tra diversi proprietari, dando inizio alla coltivazione intensiva, in particolare di carrubo, mandorlo, olivo, pistacchio e frassino. Dal frassino oltre all’utilizzo del legno molto resistente veniva estratto dal suo tronco un liquido latteo, la manna, utilizzata come medicina e lassativo. Il nome Castelluzzo deriva da un piccolo castello in cima ad una rocca che sovrasta l'attuale contrada, probabile dimora di qualche signorotto medievale. Inizialmente il paese era costituito da poche case sparse e la frazione non si presentava unita come oggi, la strada che oggi attraversa tutto il paese in luogo non esisteva. Per arrivare a Castelluzzo si procedeva da Baglio Messina fino a Scaletta Frascinu, luogo attiguo al territorio della contrada. Nel 1832 arrivò il primo carro agricolo e poiché non esisteva la strada, venne smontato e trasportato con i muli. Finalmente, nel 1880, venne tracciata una strada, transitabile sia con i calessi che con i carri agricoli, che dopo molti anni venne allargata ed asfaltata. Nel 1904 Castelluzzo comprendeva un centinaio di casette bianche, in parte allineate ai due lati della strada ed in parte sparse per la campagna coperta da abbondanti piantagioni a vigne ed alberi verdeggianti.

Contava poco più di 500 abitanti, che si occupavano soprattutto di agricoltura, pochi erano i lavoratori artigianali. Intorno al 1904 si formarono le prime cooperative agricole e fu proprio in quell’anno che a Castelluzzo avvenne un eccidio. Il Brigadiere Riffaldi sparò su una folla di lavoratori agricoli, donne e bambini. Castelluzzo oggi è immerso in una zona intensamente coltivata a oliveti, mandorleti ed in parte vigneti. La Chiesa di Castelluzzo fu costruita nel 1880, prima esisteva soltanto una piccola chiesetta appartenente alla famiglia Bica e ubicata dove sorge l’attuale canonica. La chiesa fu costruita per elemosina, le famiglie più ricche elargirono offerte in denaro, le più umili contribuivano con giornate di lavoro. La prima delle 3 campane risale al 1882. Fino al 1948 la Chiesa Rettoria di San Giuseppe, santo al quale fu dedicata. Nel 1948 divenne parrocchia e fu dedicata da Monsignor Iacolino a Maria SS Immacolata. L'acquisto dell'arredamento sacro e le spese di ristrutturazione dell'edificio, fatta eccezione di un contributo elargito dalla Regione nel 1983, sono sempre state sostenute dai fedeli della frazione e da quelli emigrati negli Stati Uniti D’America. La parrocchia di Maria SS Immacolata di Castelluzzo è stata affidata a Don Vito Barraco dal 1952 al 2006. Grazie al suo impegno si è potuto intervenire per ristrutturare l'interno della chiesa e rinnovare parte degli arredi sacri. Oggi è sotto la guida di Don Mario Massimo Catania.